Matilde di Canossa

Figlia del Marchese Bonifacio di Canossa e imparentata con le più grandi famiglie dell’Europa feudale, ebbe la signoria su vastissimi domini dell’Italia centrale e settentrionale, dal Sensese al Bresciano, dall’Adriatico al Tirreno. Ebbe parte importantissima nelle vicende politiche dell’epoca, imperniate sull’implacabile lotta fra il papato e l’imperatore Enrico IV. Seguace del Papa, nel suo castello di Canossa avvenne, nel 1077, il famoso incontro fra l’imperatore Enrico IV e il Papa Gregorio VII. L’imperatore nonostante il decreto contro le investiture del Papa, non aveva cessato di istituire vescovi in Germania e in Italia ed aveva dichiarato deposto il Papa, che, in risposta lo aveva fatto scomunicare. La scomunica ebbe per Enrico IV gravi conseguenze, per cui decise di andare a Canossa, dove era ospite di Matilde Papa Gregorio VII, per implorare l’assoluzione dalla scomunica.
Successivamente Enrico IV tolse quasi tutta la Toscana e parecchie importanti località dell’Emilia a Matilde, che riuscì però a riavere col trattato di Worms.
Fu senza dubbio donna di eminenti qualità che compì le gesta più grandi sotto la guida di uomini importanti come Gregorio VII, Anselmo di Lucca, Anselmo d’Aosta e Bernardo degli Uberti. I suoi meriti furono poi ingigantiti da leggende che trassero origine soprattutto dalla sua attività di benefattrice.