Itinerario n.5 – Veggia, Rio Rocca, San Valentino

E’ l’itinerario più interessante per chi ama la natura e si interessa di geologia.
Si parte da Veggia, dopo l’attraversamento della ferrovia s’infila la strada asfaltata per il Rio Rocca. La strada segue il percorso del rio, fra boschi e dirupi, fra cave d’argilla e cave di sabbia, sino all’ultima cava, ai piedi del monte Pradella. Qui la strada cessa di essere asfaltata ed è difficile procedere oltre con vetture normali.
Sulla sinistra della cava vi è un ampio spiazzo per sosta di vetture e da qui parte un sentiero per accedere ai calanchi fossiliferi.
Il sentiero, dotato di ponticelli in legno per i passaggi sul Rio, è stato costruito negli anni 1988-89 dal gruppo naturalisti speleologi ‘Duccio Ligabue” di Castellarano ed il gruppo ne cura pure la manutenzione.  I calanchi si ergono davanti al visitatore alti e maestosi  nella loro tipica forma ad anfiteatro, con le loro stratificazioni grigie e gialle, riferentesi   all’epoca del pliocene nelle due fasi del piacenziano e dell’astiano. Vi si trova una delle più ricche faune fossili marine plioceniche d’Italia. Nel 1983 e nel 1987 vi sono stati rinvenuti i resti fossili di un balenottero, ora al museo Paleontologico dell’Università di Modena.
Per  il ritorno dai calanchi, si ripercorre il sentiero a ritroso, oppure si continua per il sentiero che, attraverso la discarica bonificata nel 1988, immette sulla strada per le Ville, borgata di S.Valentino con le quattrocentesche case-torre: altrimenti dallo spiazzo della cava si riprende la strada Rio Rocca per S.Valentino  che confluisce sulla comunale in località Casa Ferri.