Parco Fluviale del Secchia

Progetto del Parco del Secchia: un piano di recupero e riqualificazione ambientale per risanare la frattura tra fiume e città.
La realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, di aree per attività sportive e ricreative e il riordino degli orti urbani restituirà ai cittadini un’area da tempo separata dall’asse stradale delle Radici e dai numerosi insediamenti produttivi.Per approfondimenti consulta il seguente sito: www.parcosecchia.it

Nuovi orari di apertura della Traversa, con apertura e chiusura dei cancelli automatica, dal 1 novembre 2016
GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE         tutti i giorni dalle ore 7,00 alle ore 18,00
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE                     tutti i giorni dalle ore 7,00 alle ore 21,00
                                                                                           
Nel Comune di Castellarano le diverse aree lungo il fiume Secchia possono essere così riassunte:
 

1. Area di Roteglia
Qui, alla Chiusa del canale di Roteglia, iniziano i sentieri che attraversano il Parco del Secchia.
Un punto di informazione dedicato ai cittadini darà indicazioni sui sentieri e le attrezzature collocate lungo il fiume.
Nell’area si trovano “pennelli” idraulici in muratura mista e calcestruzzo armato, si tratta di antiche e più recenti opere di regimazione del fiume conservate dal nuovo piano.
2. Area industriale di Roteglia
Per questa zona, oggi fortemente compromessa dalla presenza di numerosi insediamenti industriali, esiste uno specifico piano di recupero ambientale e urbanistico.
Come primi interventi il piano prevede opere di piantumazione a schermatura degli edifici produttivi e la creazione di uno spazio dedicato alle attività sportivo-ricreative nella zona più vicina alle sponde del fiume.

 

3. Centro Parrocchiale di Roteglia
Il fiume e il paese sono oggi separati dall’asse stradale della Radici e dagli insediamenti produttivi.
Un nuovo percorso pedonale e ciclabile collegherà di nuovo il Centro Parrocchiale, il centro abitato e le attrezzature sportive all’area del fiume.

 

4. I nuovi percorsi
La creazione di percorsi pedonali e ciclabili restituirà quel collegamento con il fiume che la costruzione della nuova strada statale ha oggi interrotto.

 

5. Area del frantoio
L’area destinata alle attività di trasformazione e lavorazione degli inerti dovrà avere un accesso regolamentato per i veicoli. Il progetto prevede il mantenimento di tali attività e delle attrezzature, ma con un considerevole arretramento dalle sponde del fiume.

 

6. Punto ristoro
Qui, alla stretta del Pescale, inizia la rete dei percorsi pedonali che conduce, sempre lungo il fiume, ai centri abitati.
E’ un tratto molto interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, con un centro ristoro per una piacevole sosta nel verde.
Segnaliamo: le rovine della diga in calcestruzzo distrutta dalla piena del 1966 e la torre idrometrica, punto panoramico posto all’inizio (o al termine) della pista ciclabile.
Un parcheggio servirà anche il futuro turismo escursionistico che da qui accederà ai sentieri nel Parco.

7. Area di Campiano-Traversa
L’area agricola è interessante anche dal punto di vista didattico.
Segnaliamo: gli edifici degli incili del Canale di Reggio e il Santuario della Beata Vergine di Campiano con il viale di accesso lungo il quale è stato ripristinato l’antico filare di cipressi documentato nella cartografia di fine secolo.
Cicilisti e pedoni possono già attraversare la Traversa, la diga che collega Castellarano con San Michele (frazione di Sassuolo).

8. Area Castellarano-Centro storico
Quest’area sarà il punto di arrivo del percorso ciclabile che collegherà il fiume, il futuro Parco Comunale e la Rocchetta (la rocca del centro storico) lungo l’antico percorso della via S.Michele.
Dove una volta esisteva l’antico guado ci sarà un’area per le attività ricreative e sportive, con percorsi “vita” e giochi per bambini.
All’ingresso è prevista la collocazione della segnaletica dei sentieri e il punto di informazione.

9. Area del Canale e di Rio Rocca
Qui avviene l’incontro tra la pista pedonale-ciclabile parallela al percorso del Canale e la rete dei percorsi in area fluviale.
Le piste correranno a fianco di filari di piante e sono previsti ponti in ferro-legno per l’attraversamento dei corsi d’acqua.
Nell’area si trovano altri “pennelli” idraulici in muratura mista e calcestruzzo armato, antiche e più recenti opere di regimazione del fiume che saranno conservate.

 

10. Orti urbani
Ci sarà un “riordino” dei piccoli orti già presenti in modo spontaneo lungo l’intera asta del fiume.
A questi “orti urbani” (gestiti spesso da anziani) vengono oggi destinate aree di forte degrado, che vengono così recuperate e integrate al sistema complessivo.
Gli orti saranno delimitati con basse siepi e attrezzati con piccoli capanni per il ricovero di attrezzi.

 

11. Area umida
In quest’area sono previsti interventi di riqualificazione naturalistica ed ambientale per favorire la ricomposizione di un habitat ospitale per la dimora della flora e della fauna.

 

12. Centro Parrocchiale di Tressano
Il Centro Parrocchiale verrà collegato con l’area fluviale attraverso un sottopasso. Questo permetterà il collegamento del centro abitato alla pista ciclabile e alla rete dei percorsi previsti in area modenese.
Qui sono collocati altri “orti urbani”.