Il Pilastrino

la splendida Pieve, il cui progetto si deve all’arch.Giuliano Montorsi, sotto la spinta emozionale della tragedia di Stava che ha coinvolto 10 compaesani, è stata innalzata nel 1986 per ricordare tutti i Rotegliesi prematuramente scomparsi.

Costruita con sassi di fiume sapientemente picchiati a mano, presenta una copertura a capanna di legno a piagne. All’interno un altare in arenaria dominato da un bel mosaico raffigurante un gruppo di escursionisti protesi verso una vetta irradiata da luce divina, opera del Rotegliese Giuseppe Piccinini; sul fianco, un pezzo di tronco raccolto a Stava su cui uno scultore trentino ha inciso il nome dei Rotegliesi morti in quella località. Questi elementi formano con la Pieve uno splendido binomio architettonico, esaltato dalla naturale eleganza ambientale del luogo.

Il nuovo pilastrino ricostruito nel settembre 1990, alto oltre 6 metri, è nobilitato da una scultura mariana protettrice e da una campana di bronzo destinata, da quel punto, a diffondere la sua voce a distanza.


Vista esterna della pieve.

Aspetto interno dell’edificio.