San Prospero

Ascolta l’audioguida – Italiano / English

La famiglia Toschi, trasferitasi a Castellarano nella seconda metà del 1400, diede i natali al personaggio più eminente della storia del paese, Domenico Toschi. Laureato in giurisprudenza divenne prete in età matura. Chiamato a Roma da Papa Clemente VIII, di lui disse: “Non abbiamo mai conosciuto un uomo più competente in giurisprudenza”. Nel 1595 il Papa lo nominò Vescovo di Tivoli e Governatore di Roma e nel 1599 Cardinale di San Pietro in Montorio. Partecipò ai due Conclavi che si tennero nel 1605. Nel primo ricevette un discreto numero di voti, ma nel secondo pareva proprio destinato ad essere eletto Papa. Quando ormai la sua elezione pareva certa, il Cardinale Baronio si appellò agli altri Cardinali, dichiarando che non si poteva far Papa uno che aveva modi di esprimersi così poco degni di un prelato. Nei primi anni del XVII secolo, il Cardinale Domenico Toschi fece costruire a Castellarano una cappella privata, che fungeva anche da cimitero di famiglia. Venne chiusa al culto all’epoca delle soppressioni Napoleoniche e riutilizzata a scopo residenziale. Oggi l’aspetto appare nettamente difforme rispetto alla struttura originaria. Morì nel 1620 ed è sepolto a Roma.


Uno scorcio di via San Prospero all’incrocio con via Gatti. 


Vista della chiesa sconsacrata in San Prospero.