Il Cantico dei Cantici

L’Assessorato alla Cultura e la locale PROLOCO propongono, nel segno
della continuità, la seconda edizione di una mostra d’Arte Sacra nella
chiesa di Santa Croce, che già fu splendida cornice per la precedente.
Il “Cantico dei Cantici” è il tema della personale di Maurizio Romani,
che continua il suo percorso artistico di esperienze diverse, alla
ricerca di un minimo comune denominatore che colleghi tutte le cose:
dalle nature morte, ai paesaggi, ai ritratti, ai testi sacri.
Nelle opere esposte vive l’AMORE visto dagli occhi della donna, ma una
donna moderna, che non indossa gli abiti del tempo di re Salomone, ma
abiti alla moda, rivivendo così un’esperienza analoga a quella del
Caravaggio nel 1500.
Il “Cantico dei Cantici” è il libro della Bibbia che ha esercitato nei
secoli un effetto di seduzione tale da coinvolgere esegeti,teologi,
scrittori, poeti, musicisti, pittori.
Viene spontaneo domandarsi come mai un così breve poema (117 versetti)
possa aver suscitato tanto interesse e tanta ispirazione artistica. Una
risposta immediata può essere perché è un inno all’amore, quello che
secondo Dante “move il sole e l’altre stelle”. Un amore gioioso,
espresso con spontaneità e purezza, in una natura che coinvolge tutte
le meraviglie del creato.
Una personale sul Cantico è un evento raro, pochi pittori si sono
cimentati in questo approccio; l’artista presenta la sua visione del
poema su “carte di Maurizio Romani” eseguite con la tecnica della
grafite.
Per consentire ai visitatori una lettura più consapevole della mostra,
il testo del Cantico è stato inserito nel catalogo curato dall’artista,
con la recensione di Carlo Fabrizio Carli, critico, membro della
Quadriennale d’arte di Roma, curatore di mostre di respiro
internazionale e commento di Gilberto Marconi, esperto biblista.
Un doveroso e sentito ringraziamento a chi ha contribuito con passione
e competenza a realizzare questo evento culturale di prestigio.

L’Assessore alla Cultura

Ester Lusetti