La Traversa di Castellarano

      
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Descrizione della Geocache:

La traversa di Castellarano è situata sul Fiume Secchia nella zona pedecollinare dell’Appennino Settentrionale tra le Province di Modena e Reggio Emilia. La traversa è stata realizzata tra il 1979 e il 1985 per ovviare all’abbassamento dell’alveo del fiume che aveva reso impossibile l’alimentazione dei principali canali di irrigazione. La differenza di quota (dislivello) a monte e a valle dell’opera idraulica ha aumentato l’energia dell’acqua determinando così la totale erosione dei detriti (sedimenti) trasportati naturalmente dal fiume e la messa a giorno degli unici e caratteristici affioramenti rocciosi. Queste rocce stratificate appartengono alle formazioni geologiche del Flysch di M. Cassio e delle Argille di Viano che si sono formate tra 70 e 50 milioni di anni fa.

Le rocce del Flysch di Monte Cassio sono caratterizzate da stratificazioni piuttosto regolari a testimonianza che la loro formazione è dovuta ad episodi ripetuti ritmicamente nel tempo. In particolare, queste rocce si sono formate milioni di anni fa su di un fondale marino alla periferia di un antico oceano (chiamato Tetide) scomparso milioni di anni fa.

I Flysch sono rocce costituite da sedimenti (sabbie, limi e argille) che milioni di anni fa si sono accumulati su di un margine di piattaforma continentale per poi “scivolare” lungo una ripida scarpata (scarpata continentale) sotto forma di masse di acqua e sedimenti in rapida discesa verso il basso (correnti di torbida). Raggiunta la piana abissale, i sedimenti trasportati dalle correnti di torbida si sono depositati formando le caratteristiche rocce a strati ripetuti che i geologi chiamano torbiditi. La base degli strati (chiamato “letto” dai geologi) di queste torbiditi è costituita da sedimenti più grossolani, dunque più pesanti, che per gravità si sono depositati più velocemente sul fondo, mentre la parte superiore degli strati (chiamato “tetto”) è costituito da sedimenti più fini, come limi e argille, la cui deposizione sul fondale ha richiesto più tempo. Con l’approfondirsi dell’antico mare, le torbiditi sono state progressivamente coperte da argille e limi che oggi costituiscono la formazione geologica delle Argille di Viano.

Come si può notare, gli strati che costituiscono il Flysch di Monte Cassio e le Argille di Viano sono disposti in verticale. Tra gli 11 e i 5 Milioni di anni fa, queste rocce sono state piegate e profondamente deformate dalle forze tettoniche che hanno portato al sollevamento degli Appennini. Questi affioramenti sono di eccezionale interesse scientifico perché è possibile osservare in dettaglio le deformazioni subite da queste rocce.

Sedimenti (ad esempio sabbia e argilla), accumulatisi al largo della costa (a), vengono rimessi in movimento e scendono lungo un pendio sottomarino (b), sino a raggiungere il fondo della piana abissale (c)

 

LOG:

Prima di registrare il ritrovamento rispondete alle seguenti domande inviandomi un messaggio tramite il mio profilo. I log senza permesso verranno cancellati.

Domande:

  1. Una piega viene denominata in modo differente a seconda che la sua concavità sia rivolta verso l’alto (nucleo con rocce di età più giovane) o verso il basso (nucleo con rocce più antiche)? (la risposta la trovi sul vicino pannello informativo)
  2. Qual è la caratteristica più evidente delle rocce del Flysch di Monte Cassio che accomuna tutti i depositi torbiditici?
  3. Osserva con attenzione le rocce che affiorano a valle della Traversa di Castellarano, lo scorrere dell’acqua del fiume ha eroso di più solo alcuni degli strati rocciosi, sapresti spiegare il perchè?
  4. Il “salto” di quota (dislivello) generato dalla Traversa di Castellarano lungo il Fiume Secchia ha fatto aumentare la forza erosiva dell’acqua corrente. Sapresti stimare l’altezza di questo “salto” ovvero la differenza tra la quota del letto del fiume a monte e a valle della traversa?

Inviare le risposte a martina.bedetti@comune.castellarano.re.it

 

ENGLISH VERSION

Geocache Description:

The Castellarano dam is located along the Secchia riverbed on the foothills of the Northern Apennines between Modena and Reggio Emilia Provinces. The Castellarano dam was built between 1979 and 1985 on the Secchia River after the lowering of the riverbed which prevented the water from reaching the irrigation channels. The difference in altitude upstream and downstream determined by the presence of the dam has increased the energy of the water which completely eroded the debris naturally transported by the river exposing the unique and characteristic rocky outcrops. These stratified rocks belong to the geological formations of the M. Cassio Flysch and the Viano Clays which were formed between 70 and 50 million years ago.

The rocks of the M. Casino Flysch are characterized by rather regular stratifications as evidence that their formation is due to rhythmically repeated episodes. In particular, these rocks were formed millions of years ago on a shallow seabed (generally less than 200 m deep) at the margins of an ancient ocean (called Tethys) that disappeared millions of years ago.

Flysch are rocks constituted by sediments (e.g. sand, clay and silt) accumulated on a continental shelf margin and then collapsed along a steep underwater escarpment (continental slope) in the form of masses of water and sediments rapidly descending downwards (turbidity currents). Upon reaching the abyssal plain, the sediments carried by the turbidity currents were deposited forming the characteristic layered rocks that geologists call turbidites. The base of the layers (called “bed” by geologists) of these turbidites is made up of coarser sediments, therefore heavier, which by gravity are deposited faster on the bottom, while the upper part of the layers (called “roof”) is consisting of finer sediments, such as silts and clays, which took longer to settle on the seabed. With the deepening of the ancient sea, the turbidites were gradually covered by clays and silts that today constitute the geological formation of the Viano Clays.

If you look carefully you will see that the layers of the Monte Cassio Flysch and the Viano Clays are arranged vertically. Between 11 and 5 million years ago, these rocks were bent and deeply deformed by the tectonic forces that led to the uplift of the Apennines. These outcrops are of exceptional scientific interest because it is possible to observe in detail the deformations which affected these rocks.

Sediments (e.g. sand and clay), accumulated offshore (a), descend along the continental slope (b), until they reach the bottom of the abyssal plain (c).

 

LOG:
Before registering the find, answer the following questions by sending me a message via my profile. Logs without permission will be deleted.

Questions:

  1. Is a fold named differently depending on whether its concavity is facing upwards (nucleus with younger rocks) or downwards (nucleus with older rocks)? (the answer can be found on the nearby information panel)?
  2. What is the most evident feature of the rocks belonging to the Monte Cassio Flysch that all turbidite deposits have in common?
  3. Take a careful look at the rocks that emerge downstream of the Castellarano’s dam. Some rocky layers are more eroded than others, could you explain why?
  4. The difference in height, a sort of jump, generated by the Castellarano dam along the Secchia River has increased the erosive force of the running water. Could you estimate the difference in height between the river bed upstream and downstream of the dam?

Send the answers to martina.bedetti@comune.castellarano.re.it